Tag Archives: paris

Il recupero della Ferrovia Marmifera: un’opportunità per Carrara.

15 Feb

La Ferrovia Marmifera di Carrara ebbe un’importanza decisiva nell’economia locale: promosse le attività marmifere accelerando lo smaltimento del prodotto dalle cave alle segherie o ai pontili di imbarco. Dopo il 1950 però perse progressivamente la sua importanza, venne considerata un mezzo di trasporto obsoleto e superato, incapace di reggere alla sempre più intensa concorrenza dei trasporti su strada così, nel 1963, cessò definitivamente la sua funzione in favore di un sistema di trasporti su autocarri e la sua sede venne per alcuni tratti trasformata in asse di scorrimento per auto. Oggi si continua a leggere come frattura nel tessuto edilizio.Ex ferrovia marmifera 02Ferrovia marmifera

Il recupero del tracciato dell’ex Ferrovia Marmifera potrebbe essere un’ottima occasione di rilancio di un territorio sempre più maltrattato, sulla scia di iniziative simili importanti che hanno suscitato molto interesse a livello internazionale.High line 02 High line New York

Per esempio la High Line, la linea ferroviaria dismessa e trasformata in giardino è ormai diventata una tappa fondamentale nella visita della città di New York. Inaugurata nel suo primo tratto nel 2009, si tratta di un percorso multiforme con boschi, ampi prati soleggiati, molte panchine dove sedersi e mangiare qualcosa e una passerella a grata su cui camminare osservando la città sotto ai piedi.High line 04High line 06 High line 07 High line 03High line 08 High line 01High line 05Varie immagini del persorso di un miglio della High Line

Sulla High Line non c’è solo natura, vi fiorisce ogni genere di iniziativa culturale e commerciale, c’è un anfiteatro per le rappresentazioni teatrali e le proiezioni cinematografiche, spazi per l’esposizione di opere d’arte, negozi, gelaterie, bar, artisti di strada e molto altro.
Promenade 01Promenade plantée a Parigi

Non occorre però attraversare l’oceano per visitare un parco urbano sopraelevato; alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, la Promenade Plantée di Parigi, nota anche come Coulée Verte, è stata infatti la prima passeggiata verde realizzata recuperando in maniera sostenibile il tratto di una ferrovia in disuso.Promenade 02Promenade plantée a Parigi

Si sta diffondendo ovviamente nelle coscienze civili la consapevolezza che il verde migliori la qualità della vita delle città, per tutta una serie di motivi, primi tra tutti la riduzione dell’inquinamento urbano, l’attenuazione delle isole di calore e l’assorbimento dei rumori. Il recupero di strutture simili e la loro trasformazione in beni a servizio della comunità presenta anche un vantaggio economico non indifferente in quanto il costo stimato per la demolizione della vecchia struttura è risultato circa dieci volte superiore a quello previsto per la riqualificazione della stessa come parco urbano.Ex ferrovia marmifera 01Tratto della Marmifera

Gli esempi presi ad esame riguardano ovviamente megalopoli distanti anni luce dalla nostra realtà, ma presi in considerazione nella giusta misura potrebbero essere un’ottima occasione di rilancio. Carrara ha la fortuna di possedere un territorio dalle enormi possibilità ed intervenire con obiettivi precisi e capaci, non solo risolvendo problematiche presenti nelle singole aree ma programmando un recupero di “ruolo” proiettato nel futuro, in maniera uniforme e non isolata, significherebbe valorizzare il Comune sotto ogni aspetto, turistico, naturalistico, commerciale e infrastrutturale, dando lo spunto per mettere in risalto le risorse esistenti, il mare, il torrente Carrione, la pianura costiera, le colline, le Alpi Apuane e le cave di marmo, collegandole in modo naturale.Carrione
Torrente Carrione

Il recupero del tracciato dell’ex Ferrovia Marmifera con questa chiave di lettura, come percorso ciclo-pedonale, in rapporto utile e costruttivo con il suo contesto e il sistema del torrente Carrione, si inserirebbe come elemento portante di un processo di riqualificazione urbanistica, ambientale e funzionale, con la realizzazione di un nuovo corridoio ecologico di collegamento tra la città e la costa. Uno spazio lineare in cui tutto è commisurato a un rapporto dolce con gli elementi naturali. Un luogo semplice ma scenografico, nella sua volontà di riorganizzare la percezione e l’uso del verde al limite dell’abitato.
Tutti gli elementi del progetto andrebbero organizzati con l’obbiettivo di costruire un nuovo sistema paesaggistico: il flusso ininterrotto dei percorsi diventerebbe l’arteria che genera una situazione paesaggisticamente controllata. Fare questo implicherebbe l’introduzione (e la puntuale manutenzione) di elementi qualificanti e ricorrenti (pavimentazioni, ponti e passerelle, lampioni, sedute, particolari inserimenti di vegetazione) a formare un sistema unitario riconoscibile e, nello stesso tempo, mutevole e flessibile, rispetto ai caratteri delle aree che attraversa.

Annunci

Philharmonie de Paris: il grande progetto di Jean Nouvel.

3 Feb

Philharmonie-de-Parisvista diurna dal Parc de la Villette di B. Tschumi.

Grand Paris è l’ambizioso progetto di riqualificazione urbanistica dell’area metropolitana di Parigi promosso dall’ormai ex Presidente Sarkozy, un piano molto criticato e oggetto di un pubblico dibattito sull’ingerenza dello Stato nelle questioni locali.
La Philharmonie, frutto di un processo lungo e non lineare, è il progetto più importante e l’unico in via di realizzazione di questa iniziativa.
Ateliers Jean Nouvel . Philharmonie . Paris (11)
vista aerea del inserimento nel Parc de la Villette.

Nel 2007 viene indetto un concorso internazionale per la progettazione di questa struttura dedicata alla musica e alla cultura, che completerà la Cité de la Musique all’interno del Parc de la Villette di Bernard Tschumi, nell’area nord est di Parigi.
I sei finalisti sono:
Coop Himmelb(l)au;
Jean Nouvel;
MVRDV;
Christian de Portzamparc;
Francis Soler;
Zaha Hadid.
1_3
il modello con il rivestimento in metallo.

L’ Atelier Jean Nouvel si aggiudica la vittoria con un progetto che viene definito “un’architettura innovativa. (…) con una sistemazione avvolgente del pubblico rispetto alla scena, al fine di rendere intimo il rapporto tra orchestra e spettatori.”
I lavori si bloccano nel 2009 per mancanza di fondi statali, anche a fronte di un notevole incremento dei costi in fase d’opera -pare che il costo sia lievitato da 110 milioni di euro a quasi 400. Nel 2011 il cantiere riparte, in seguito alla firma di un contratto con un raggruppamento di imprese (secondo quanto riporta «Le Moniteur» composto da Bouygues Bâtiment Ile-de-France, Belgometal N.V, Gemo, Ingerop Conseil et ingénierie, Inéo Tertiaire Ile-de-France, Axima Seitha, AMG-Fechoz, Lindner AG, SAS Sodifra Agencement, GDF Suez Energie-Services-Cofely, QPark France, Otis, Ega, Cunin SA, Philharmonie Park, Soletanche Bachy Pieux) per la realizzazione e la sua gestione per 15 anni. La conclusione è prevista ufficialmente per il 2014, secondo alcuni è più probabile che sia il 2015.urlil modello con il rivestimento in metallo, altre due viste.

La Philharmonie sarà un auditorium da 2400 posti, la cui acustica “soddisferà le norme internazionali più rigorose -Jean Nouvel si è associato ad Harold Marshall con la consulenza di Yasuhisa Toyota. (…) L’edificio che si svilupperà su una superficie di circa 20.000 m² utili, comprenderà – oltre al grande auditorium, ai foyer e alle sale prova – locali amministrativi e tecnici, uno spazio dedicato alle attività educative, zone espositive, un bar, un ristorante, le infrastrutture necessarie alla logistica e al materiale tecnico e un parcheggio.” (Cit. sito ufficiale).
Nonostante i pesanti tagli del governo Hollande, lo stato di avanzamento del cantiere ha portato alla decisione di terminare i lavori di quello che il Guardian, in un articolo del 10 Novembre 2010, definisce “one of the world’s most expensive concert halls.”.
“Philharmonie de Paris” è diventata una sorta di evento, pubblicizzato sul web e su tutti i social media.

7101590345_39ee56dfda_zstato di avanzamento del cantiere.

Il sito ufficiale http://www.philharmoniedeparis.com/fr/ è ricco di informazioni.
Un account Flickr permette di monitorare lo stato di avanzamento del cantiere (un video ne illustra le varie fasi).

paris-villette-cite-musique-philharmonievista aerea del cantiere.

Infine il progetto viene divulgato con moltissimi video che illustrano la filosofia della struttura: avvolgere il pubblico con la musica, proprio come nella ispiratrice Berliner Philharmonie di Hans Scharoun.
Nonostante tutte queste informazioni farsi un’idea razionale del progetto non è cosa semplice. Le immagini del progetto trasmettono in modo molto efficace il senso del flusso e dell’interazione morbida e sinuosa tra i piani.
Si rilevano soprattutto sensazioni e percezioni.
Si percepisce lo “spazio avvolgente” della sala principale e si intuisce dalla dolcezza delle linee il risultato armonico dell’ambiente.14hall600visione tridimensionale della sala principale.

La volontà di decostruire la classica scatola da concerti si rivela sia nella progettazione delle sale, che dei collegamenti e dei servizi. Il concetto flusso sembra dominare e tutta la progettazione sembra seguire un crescendo musicale fino a quella sorta di punta che ospiterà la pubblicazione degli eventi.pdp-ajn-tra-coupesezione sulla sala princiale.

Non si intuisce perfettamente l’impatto di questa enorme struttura in metallo sulla trama urbana, ma si capisce, questo sì, che diventerà un nuova “architettura d’arte” che sposterà milioni di visitatori per la musica e anche solo per se stessa.villette-paris-jean-nouvel-musique1

vista notturna dalla Périphérique.

creative sweatshop

16 Gen

http://www.lecreativesweatshop.com/Le Creative Sweatshop is a creative studio based in Paris
at the crossroads of fashion, design, contemporary art and architecture.
Le Creative Sweatshop has developed
its world around fixed and dynamic works of volume
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: