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Le osservazioni al Regolamento Urbanistico Comune di Massa

31 Gen

 

4 chiacchiere per Marina

24 Mag

locandina nuova passeggiata bisGams conosce Luca Rossi a “Destini svelati” nel 2011. All’epoca i giovani architetti si presentavano al mondo come associazione e Luca Rossi presentava un interessante progetto su Carrara (MS), elaborato insieme a Riccardo Coppola di Peuterey, purtroppo non andato in porto._MG_8629_pp
Luca è un commerciante con tante buone idee, disposto a spendere il suo tempo per la propria città, una persona che crede che Marina di Carrara (MS) -la sua città appunto- possa avere delle ottime opportunità di sviluppo, basate su una condizione territoriale unica e totalmente differente da quelle delle realtà confinati.
I Gams vengono chiamati da Luca per lavorare sulla sua idea e dopo un bel po’ di incontri, si decide di fare una “passeggiata di quartiere”, in questo caso “una passeggiata per Marina”.
La passeggiata di quartiere è l’inizio di un processo di partecipazione, è una modalità che si basa sull’ascolto attivo dei “portatori di interesse”, ossia i commercianti e gli abitanti. Proprio queste due categorie possiedono le conoscenze di cui i progettisti non posso fare a meno per mettere mano alla città. Durante il percorso si raccolgono le notizie, ma si sta insieme con i cittadini e si “testa” insieme il territorio._MG_8598_pp
Il 22 Maggio Gams ha fatto “4chiacchiere per Marina” insieme ad un nutrito gruppo di commercianti e cittadini, siamo passati per via Genova, viale XX Settembre, via Garibaldi, via Venezia, via Rinchiosa. Ci siamo fermati davanti alle pinete, davanti all’area ancora vuota dell’ex Mediterraneo, davanti a Piazza Gino Menconi, all’incrocio tra via Genova e via Rinchiosa. Ci siamo conosciuti, abbiamo raccolto impressioni, commenti, suggerimenti su tanti post-it._MG_8777_pp

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Adesso Gams sta lavorando sulla sintesi delle istanze e sull’elaborazione delle prime conclusioni e proposte che verranno presentate nel prossimo incontro.

Silvia Nicoli

Il recupero della Ferrovia Marmifera: un’opportunità per Carrara.

15 Feb

La Ferrovia Marmifera di Carrara ebbe un’importanza decisiva nell’economia locale: promosse le attività marmifere accelerando lo smaltimento del prodotto dalle cave alle segherie o ai pontili di imbarco. Dopo il 1950 però perse progressivamente la sua importanza, venne considerata un mezzo di trasporto obsoleto e superato, incapace di reggere alla sempre più intensa concorrenza dei trasporti su strada così, nel 1963, cessò definitivamente la sua funzione in favore di un sistema di trasporti su autocarri e la sua sede venne per alcuni tratti trasformata in asse di scorrimento per auto. Oggi si continua a leggere come frattura nel tessuto edilizio.Ex ferrovia marmifera 02Ferrovia marmifera

Il recupero del tracciato dell’ex Ferrovia Marmifera potrebbe essere un’ottima occasione di rilancio di un territorio sempre più maltrattato, sulla scia di iniziative simili importanti che hanno suscitato molto interesse a livello internazionale.High line 02 High line New York

Per esempio la High Line, la linea ferroviaria dismessa e trasformata in giardino è ormai diventata una tappa fondamentale nella visita della città di New York. Inaugurata nel suo primo tratto nel 2009, si tratta di un percorso multiforme con boschi, ampi prati soleggiati, molte panchine dove sedersi e mangiare qualcosa e una passerella a grata su cui camminare osservando la città sotto ai piedi.High line 04High line 06 High line 07 High line 03High line 08 High line 01High line 05Varie immagini del persorso di un miglio della High Line

Sulla High Line non c’è solo natura, vi fiorisce ogni genere di iniziativa culturale e commerciale, c’è un anfiteatro per le rappresentazioni teatrali e le proiezioni cinematografiche, spazi per l’esposizione di opere d’arte, negozi, gelaterie, bar, artisti di strada e molto altro.
Promenade 01Promenade plantée a Parigi

Non occorre però attraversare l’oceano per visitare un parco urbano sopraelevato; alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, la Promenade Plantée di Parigi, nota anche come Coulée Verte, è stata infatti la prima passeggiata verde realizzata recuperando in maniera sostenibile il tratto di una ferrovia in disuso.Promenade 02Promenade plantée a Parigi

Si sta diffondendo ovviamente nelle coscienze civili la consapevolezza che il verde migliori la qualità della vita delle città, per tutta una serie di motivi, primi tra tutti la riduzione dell’inquinamento urbano, l’attenuazione delle isole di calore e l’assorbimento dei rumori. Il recupero di strutture simili e la loro trasformazione in beni a servizio della comunità presenta anche un vantaggio economico non indifferente in quanto il costo stimato per la demolizione della vecchia struttura è risultato circa dieci volte superiore a quello previsto per la riqualificazione della stessa come parco urbano.Ex ferrovia marmifera 01Tratto della Marmifera

Gli esempi presi ad esame riguardano ovviamente megalopoli distanti anni luce dalla nostra realtà, ma presi in considerazione nella giusta misura potrebbero essere un’ottima occasione di rilancio. Carrara ha la fortuna di possedere un territorio dalle enormi possibilità ed intervenire con obiettivi precisi e capaci, non solo risolvendo problematiche presenti nelle singole aree ma programmando un recupero di “ruolo” proiettato nel futuro, in maniera uniforme e non isolata, significherebbe valorizzare il Comune sotto ogni aspetto, turistico, naturalistico, commerciale e infrastrutturale, dando lo spunto per mettere in risalto le risorse esistenti, il mare, il torrente Carrione, la pianura costiera, le colline, le Alpi Apuane e le cave di marmo, collegandole in modo naturale.Carrione
Torrente Carrione

Il recupero del tracciato dell’ex Ferrovia Marmifera con questa chiave di lettura, come percorso ciclo-pedonale, in rapporto utile e costruttivo con il suo contesto e il sistema del torrente Carrione, si inserirebbe come elemento portante di un processo di riqualificazione urbanistica, ambientale e funzionale, con la realizzazione di un nuovo corridoio ecologico di collegamento tra la città e la costa. Uno spazio lineare in cui tutto è commisurato a un rapporto dolce con gli elementi naturali. Un luogo semplice ma scenografico, nella sua volontà di riorganizzare la percezione e l’uso del verde al limite dell’abitato.
Tutti gli elementi del progetto andrebbero organizzati con l’obbiettivo di costruire un nuovo sistema paesaggistico: il flusso ininterrotto dei percorsi diventerebbe l’arteria che genera una situazione paesaggisticamente controllata. Fare questo implicherebbe l’introduzione (e la puntuale manutenzione) di elementi qualificanti e ricorrenti (pavimentazioni, ponti e passerelle, lampioni, sedute, particolari inserimenti di vegetazione) a formare un sistema unitario riconoscibile e, nello stesso tempo, mutevole e flessibile, rispetto ai caratteri delle aree che attraversa.

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